Dichiarazione di successione in Italia

La dichiarazione di successione è l'adempimento fiscale principale dopo un decesso in Italia. Va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi. Questa guida spiega chi deve farla, come compilarla, le aliquote 2025 e le franchigie.

Chi deve presentare la dichiarazione

Sono obbligati: eredi, chiamati all'eredità (anche se non hanno ancora accettato), legatari, esecutori testamentari, curatori dell'eredità giacente, amministratori. Se più persone sono obbligate, basta una sola presentazione per tutti. La dichiarazione non è dovuta se il valore dell'eredità è inferiore a 100.000 € e comprende solo beni mobili (esclusi immobili e diritti reali).

Termini e modalità

La dichiarazione va presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione (decesso). Si presenta esclusivamente in via telematica attraverso il portale dell'Agenzia delle Entrate (modello SUC), direttamente o tramite intermediari abilitati (notai, CAF, commercialisti).

Documenti necessari

  • Certificato di morte
  • Codice fiscale del defunto e degli eredi
  • Documento d'identità degli eredi
  • Stato di famiglia del defunto
  • Atto di matrimonio (se sposato)
  • Eventuale testamento
  • Visure catastali degli immobili
  • Documentazione bancaria e finanziaria
  • Polizze assicurative vita

Aliquote e franchigie 2025

Coniuge e figli (parenti in linea retta): 4 % oltre franchigia di 1.000.000 € per beneficiario.
Fratelli e sorelle: 6 % oltre franchigia di 100.000 € per beneficiario.
Altri parenti fino al 4° grado e affini fino al 3° grado: 6 % senza franchigia.
Altri soggetti: 8 % senza franchigia.
Beneficiari portatori di handicap grave: franchigia 1.500.000 €.

Imposte sugli immobili

Per ogni immobile in successione si aggiungono:

  • Imposta ipotecaria: 2 % (200 € per prima casa)
  • Imposta catastale: 1 % (200 € per prima casa)
  • Tassa ipotecaria, tributi catastali, imposta di bollo

Voltura catastale e adempimenti successivi

Dopo la presentazione, l'Agenzia trasmette automaticamente i dati ai registri catastali e immobiliari (voltura automatica). Non è più necessaria una pratica separata. Pagare le imposte autoliquidate entro lo stesso termine di 12 mesi per evitare sanzioni.

Sanzioni per ritardi o omissioni

Omessa dichiarazione: sanzione dal 120 % al 240 % dell'imposta dovuta. Dichiarazione tardiva entro 30 giorni: 60–120 %. Dichiarazione infedele: 100–200 %. È possibile il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni. Conservate tutta la documentazione per almeno 10 anni.

Domande frequenti

Entro quando va presentata?
Entro 12 mesi dalla data di decesso, esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Entrate.
Chi è obbligato a presentarla?
Eredi, chiamati all'eredità, legatari, esecutori testamentari, curatori. Basta una sola presentazione per tutti gli obbligati.
Quando non è obbligatoria?
Se l'eredità ha valore inferiore a 100.000 €, comprende solo beni mobili e va a coniuge o parenti in linea retta.
Quanto costa?
Le imposte autoliquidate (4 %, 6 % o 8 % sopra le franchigie) più, per gli immobili, ipotecaria 2 % e catastale 1 %. La presentazione telematica è gratuita; il notaio o CAF costano 200–800 €.
Cosa succede se non si presenta?
Sanzioni fino al 240 % dell'imposta dovuta, blocco del conto e impossibilità di disporre degli immobili. È sempre meglio rispettare il termine.

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