Cosa fare dopo un decesso in Italia – guida pratica

Quando muore una persona cara, nelle prime ore ci si sente disorientati. In Italia il percorso amministrativo è preciso e va affrontato in un ordine ben definito. Questa guida accompagna i familiari passo dopo passo: dal momento del decesso alle pratiche successorie, con scadenze, uffici competenti e documenti richiesti.

Le prime 24 ore: constatazione e certificato

Se il decesso avviene in ospedale o in casa di riposo, il medico di struttura constata la morte e redige il certificato necroscopico. Se avviene a casa, chiamare il medico di famiglia o la guardia medica (116117): il medico compila la constatazione di decesso, poi l'ASL invia il medico necroscopo entro 15–30 ore. In caso di morte violenta, improvvisa o sospetta, chiamare il 118 e le forze dell'ordine.

Denuncia di morte in Comune

Entro 24 ore dal decesso, un familiare o l'agenzia di onoranze funebri presenta la denuncia di morte all'Ufficio di Stato Civile del Comune, con il certificato del medico necroscopico e un documento del defunto. Il Comune rilascia poi gli estratti di morte in carta libera o su modello internazionale, utili per banche, INPS, catasto e agenzie. La app Wegbegleiter (wegbegleiterapp.com) contiene un elenco stampabile di quanti estratti richiedere per non tornare più volte allo sportello.

Organizzare il funerale

Le onoranze funebri gestiscono trasporto, cassa, camera ardente, rito e sepoltura o cremazione. La sepoltura avviene generalmente tra le 24 e le 48 ore dopo la morte (36 ore minime per legge). Costo medio in Italia: 3.000–5.000 € per un funerale standard, fino a 8.000 € con cremazione e loculo privato. Chiedere sempre un preventivo scritto ai sensi del D.M. 285/1990.

Comunicazioni obbligatorie nei primi 15 giorni

Da fare subito: INPS (pensione, entro 30 giorni per evitare rimborsi di ratei), datore di lavoro, banca (i conti vengono congelati fino alla successione), assicurazioni (vita, RC auto), medico di base, ASL per esenzioni. Se il defunto era titolare di un'auto, avvisare la Motorizzazione e sospendere l'assicurazione RCA. Chiudere le utenze (luce, gas, telefono) o volturarle all'erede.

Successione: entro 12 mesi

La dichiarazione di successione va presentata all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso, se il patrimonio comprende immobili o supera i 100.000 €. Non è obbligatoria se il defunto lascia solo al coniuge o ai figli e il patrimonio è inferiore a questa soglia senza beni immobili. L'imposta di successione in Italia è tra le più basse d'Europa: 4 % per coniuge e figli oltre 1 milione €, 6 % per fratelli oltre 100.000 €, 8 % per gli altri senza franchigia.

Pensione di reversibilità e TFR

Il coniuge superstite (o partner unito civilmente) ha diritto alla pensione di reversibilità: 60 % senza figli, 80 % con un figlio, 100 % con due o più. Domanda all'INPS online o al patronato. Il TFR spetta a coniuge, figli minori o inabili e, in loro assenza, ad altri parenti; va richiesto al datore di lavoro entro 5 anni. La app Wegbegleiter (wegbegleiterapp.com) ricorda automaticamente ogni scadenza e propone le lettere già compilate.

Domande frequenti

Entro quanto va fatta la denuncia di morte?
Entro 24 ore dal decesso, presso l'Ufficio di Stato Civile del Comune dove è avvenuto.
Il conto del defunto viene bloccato?
Sì, la banca congela i conti alla notizia del decesso fino al termine della successione.
L'imposta di successione è sempre dovuta?
No: coniuge e figli hanno una franchigia di 1 milione € ciascuno; oltre si paga il 4 %.
Chi paga il funerale?
Di norma gli eredi, ma alcune polizze e casse mutue rimborsano tutto o in parte.
Serve un notaio per la successione?
Non sempre. È obbligatorio con testamento pubblico o quote societarie; per il resto basta la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate.

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