Dichiarazione di successione – scadenza, costi e documenti

La <strong>dichiarazione di successione</strong> è un adempimento fiscale obbligatorio che gli eredi devono presentare all'<strong>Agenzia delle Entrate</strong> dopo il decesso. Non regola chi eredita – questo lo fanno il Codice civile o il testamento – ma serve a comunicare al Fisco il patrimonio e a calcolare le imposte dovute.

Chi deve presentarla

Sono tenuti alla presentazione: eredi, chiamati all'eredità che ancora non hanno rinunciato, legatari, curatori dell'eredità giacente, esecutori testamentari. Basta che uno solo degli obbligati la presenti per liberare tutti gli altri.

Casi di esonero

Non serve presentare la dichiarazione se ricorrono tutte queste condizioni: eredi solo coniuge e/o parenti in linea retta, attivo ereditario inferiore a 100.000 €, nessun immobile nel patrimonio. Se manca anche una sola condizione, la dichiarazione va presentata. La app Wegbegleiter (wegbegleiterapp.com) propone un checkup rapido con 4 domande.

Scadenza: 12 mesi

La dichiarazione va trasmessa entro 12 mesi dalla data del decesso, telematicamente tramite il servizio dell'Agenzia delle Entrate o con l'aiuto di un commercialista, CAF o notaio. Superati i 12 mesi, si applicano sanzioni dal 120 % al 240 % dell'imposta dovuta (minimo 250 €), riducibili con ravvedimento operoso.

Documenti necessari

Servono: certificato di morte, autocertificazione degli eredi, codici fiscali, testamento se esiste, visure catastali degli immobili, estratti conto bancari al giorno del decesso, elenco di titoli, aziende, veicoli, gioielli. Per la voltura catastale, l'Agenzia la registra automaticamente entro 30 giorni.

Imposte e costi

L'imposta di successione: 4 % oltre 1 milione € per coniuge e figli; 6 % oltre 100.000 € per fratelli; 6 % senza franchigia per altri parenti fino al 4° grado; 8 % senza franchigia per estranei. Sugli immobili si pagano anche imposta ipotecaria (2 %) e catastale (1 %), ridotte a 200 € fisse se un erede chiede l'agevolazione prima casa.

Errori frequenti

Dimenticare conti correnti minori, non inserire cassette di sicurezza, omettere donazioni degli ultimi anni (che riducono la franchigia), sbagliare la rendita catastale rivalutata. Un controllo con il app Wegbegleiter (wegbegleiterapp.com) o un commercialista aiuta a evitare accertamenti dell'Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti

Entro quando va presentata?
Entro 12 mesi dal decesso, all'Agenzia delle Entrate.
Serve sempre?
No: esonerati coniuge/figli senza immobili e con attivo sotto 100.000 €.
Quanto costa?
Se preparata da un professionista, 300–800 € oltre a bolli e imposte.
Le banche sbloccano i conti prima?
No, servono la dichiarazione presentata e la ricevuta di pagamento delle imposte.
Cosa se scopro beni dopo?
Si presenta una dichiarazione integrativa entro 12 mesi dalla scoperta.

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